Secondo l’ultima fotografia dell’Istat nel terzo trimestre 2022 il numero di dipendenti risulta essere in aumento, sia in termini di occupati (+1,0%) sia di posizioni lavorative nei settori dell’industria e dei servizi (+3,8%). Questa crescita dei dipendenti riguarda inoltre entrambe le categorie di lavoratori, a tempo indeterminato e a termine.
L’incremento dell’occupazione misurata in unità non coincide però con la variazione delle unità di lavoro equivalenti a tempo pieno. Nel terzo trimestre 2022 l’input di lavoro misurato in Ula segna infatti una minima variazione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Positiva invece la variazione rispetto al terzo trimestre 2021, con un +2,7%.
La crescita delle posizioni lavorative a tempo indeterminato registra una crescita di 365mila unità rispetto allo stesso periodo del 2021. In crescita anche le posizioni a tempo determinato, che mettono a segno +201mila unità.
Istat ha analizzato la durata dei contratti a tempo determinato. Secondo i dati rilevati, nel terzo trimestre 2022 il 31,7% delle nuove posizioni lavorative ha una durata inferiore ai 30 giorni. Il 30,1%  si colloca tra i due e i sei mesi… [continua sul sito]

Dopo i segnali negativi di commercio al dettaglio e produzione industriale, l’economia italiana registra un’altra battuta d’arresto nel mercato del lavoro. Istat ha comunicato che a dicembre 2020 il numero degli occupati è tornato a scendere, con un contestuale incremento di disoccupati e inattivi. Il tasso di occupazione in Italia è infatti sceso rispetto a novembre dello 0,4%, ovvero di 101mila unità. Una diminuzione che coinvolge tutte le fasce e categorie della popolazione, fatta eccezione per gli ultracinquantenni. Tra i maschi si registrano 2mila occupati in meno, tra le donne i restanti 99mila. Nella fascia tra i 15 e i 24 anni sono 36mila le unità perse, tra i 25 e i 34 anni 19mila, tra i 35 e i 49 anni 74mila mentre a sollevare il bilancio finale, come anticipato, ci pensano gli over 50 con un +28mila negli occupati rispetto a novembre 2020. Con la caduta del mese di dicembre il mercato del lavoro italiano si vede eroso il recupero registrato nell’ultima parte dell’anno, ora ridotto a +53mila unità nel quarto trimestre. Il dato tendenziale, che confronta dicembre 2020 con dicembre 2019, registra ancora un drammatico -444mila negli occupati.

Alla riduzione… [continua sul sito]