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Verifica C19 dal 15 ottobre 2021 – spigolature e privacy

Per la verifica sul possesso della certificazione verde l’unico metodo di verifica ammesso è quello dell’uso dell’apposita APP, messa a disposizione gratuitamente e scaricabile su un qualsiasi smartphone.

La prima domanda che sorge è: per gli operatori economici e per i privati che hanno alle dipendenze colf e badanti è quindi stato istituito indirettamente per legge l’obbligo di acquistare e, soprattutto saper utilizzare, uno smartphone? La nonnina di 90 anni compiuti dovrà delegare formalmente la nipote ad effettuare la verifica della propria badante?

Un altro nodo da sciogliere è l’intreccio tra tutela dei dati personali e verifica del certificato verde: ad esempio nel mio studio con una certa frequenza accedono, oltre dipendenti e collaboratori, il tecnico della macchina erogatrice di bevande, l’elettricista, il programmatore etc.etc., tutte le volte che entrano debbo effettuare la verifica? Le risultanze dell’uso dell’ APPVerificaC19 sono, come suggerito dal Garante Privacy nel proprio parere, dati “minimizzati”, cioè cognome e nome, data di nascita ed il segnale “verde” di validità, nessun altro dato.

Se invece mi viene esibito… [continua sul sito]