Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 203, S.O. n. 30, del 14 agosto 2020, è entrato in vigore il D.L. 14 agosto 2020, n. 104, noto come decreto di "Agosto", che contiene misure aggiuntive per il rilancio dell'economia a seguito della crisi causata dal Covid-19.
Le principali misure fiscali varate con tale nuovo decreto sono le seguenti.
Sono riaperti i termini per effettuare la rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni da parte dei soggetti IRES. L'imposta sostituiva è pari al 3% e la rivalutazione è applicabile ai beni che risultano iscritti a bilancio al 31 dicembre 2019, ma non ai beni "merce". Al fine di affrancare il saldo di rivalutazione l'imposta sostitutiva è fissata al 10%.
A seguito del pagamento dell'imposta sostitutiva del 3%, che potrà avvenire in 3 rate annuali di pari importo, si potranno iniziare a dedurre dal reddito i maggiori ammortamenti già dal 2021, mentre per il riconoscimento del costo ai fini della plusvalenza si dovrà attendere il 2024.
Un'ulteriore novità prevista dal decreto "Agosto" consiste nel fatto che la rivalutazione può essere effettuata anche su singoli beni, senza dover interessare la... [continua sul sito]
In conseguenza del crollo attuale e prospettico degli investimenti pubblicitari numerose realtà editoriali subiscono un aggravamento delle condizioni di sostenibilità economica, le spese pubblicitarie, durante il lockdown, hanno subito un notevole calo, calo peraltro che si è registrato in quasi tutte le altre realtà economiche.

L'articolo 57 bis del D.L. 50/2017 aveva introdotto un credito di imposta spettante a a fronte di sostenimento di costi per campagne pubblicitarie su stampa quotidiana e periodica e on line (stampa nazionale o locale), emittenti televisive o radiofoniche locali.

L'articolo 57 bis del D.L. 50/2017 veniva modificato nel corso del 2020 dal D.L. 18/2020, ulteriormente modificato dall'articolo 186 del D.L. 19.5.2020 n. 34 - convertito dalla legge 17 luglio 2020 n. 77.
Informazioni sintetiche sul credito di imposta



Stanziamento massimo previsto dallo Stato
60 milioni di euro *


Chi può fruire del credito di imposta

Imprese (indipendentemente dal regime contabile)
Professionisti[continua sul sito]
In un documento di ricerca pubblicato il 1 giugno 2020, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalla Fondazione Nazionale Commercialisti hanno analizzato le "Misure fiscali dei decreti sull'emergenza da Covid-19". Tra queste vi sono norme relative all'imposta regionale sulle attività produttive, l'IRAP.

L'articolo 24 del decreto "Rilancio" introduce agevolazioni in relazione ai versamenti dell'imposta regionale sulle attività produttive. Specificamente queste ultime si applicano alle imprese e ai lavoratori autonomi, rispettivamente, con ricavi e compensi non superiori ai 250 milioni di euro nel periodo di imposta 2019 (antecedente a quello in corso al 19 maggio 2020).

Ai sensi del comma 1 dell'articolo 24 del decreto "Rilancio" non è dovuto il versamento del saldo IRAP relativo al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019 (resta il versamento dell'acconto dovuto per il medesimo periodo d'imposta). Non è dovuto nemmeno il versamento della prima rata dell'acconto IRAP relativa al periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019 (ovvero il 2020) nella misura del 40% o del 50% per i soggetti... [continua sul sito]