Ad agosto la produzione industriale italiana subisce una battuta d’arresto dello 0,2% rispetto a luglio. Una variazione negativa che riporta l’indice esattamente sui livelli registrati ad agosto 2020, annullando la variazione tendenziale. Il dato comunicato da Istat nel suo ultimo aggiornamento si pone in controtendenza rispetto alla nota di luglio, quando lo stesso istituto certificava una salita della produzione dell’0,8% su base mensile e del 7,0% rispetto al luglio 2020. L’appiattimento della variazione tendenziale è senza dubbio legato alla riduzione della distanza dall’output precedente la crisi economica del Covid, ormai recuperato sul fronte della produzione industriale. In parte però questo rallentamento potrebbe essere legato a fattori più profondi attinenti all’economia reale e all’effettivo andamento della crescita italiana.
Anzitutto è bene comprendere cosa ha portato l’indice a scendere nel mese di agosto. O meglio, cosa non lo ha portato a scendere: tre delle quattro componenti hanno registrato una variazione negativa. Se i beni strumentali sono cresciuti dello 0,8%, l’energia ha registrato un -2,1%, i beni di consumo un -2,0% e i beni intermedi un… [continua sul sito]



