Consigliabile quindi attivarsi per ottenere lo SPID in tempi rapidi. Con circolare n. 87 del 17/07/2020 l'Inps ha comunicato lo switch-off (cioè la dismissione) del codice PIN che verrà sostituito dallo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

In pratica ad oggi i cittadini, le imprese e gli intermediari accedono ai servizi del portale dell'INPS attraverso un codice identificativo ed un codice Pin; attualmente l'accesso ai servizi avviene anche con la CNS (Carta Nazionale dei Servizi), la Carta di identità elettronica e lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Dal 1° ottobre 2020 l'Inps non rilascerà "nuovi" codici Pin per consentire l'accesso ai servizi, che sarà consentito soltanto con lo SPID, fatto salvo l'accesso con codice Pin per coloro che non possono richiedere lo SPID (ad esempio i minori oppure i soggetti extracomunitari); dal 1° ottobre 2020 sarà possibile l'accesso ai servizi per coloro che sono già in possesso del codice PIN fino alla data che sarà successivamente comunicata dall'INPS.

Cos'è il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)
E' un sistema che permette di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione, utilizzando... [continua sul sito]
Sono recentemente state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea due importanti novità nel campo del regime Iva delle vendite a distanza:

la direttiva 2019/1995, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 2 dicembre,  modifica la direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 per quanto riguarda le disposizioni relative alle vendite a distanza di beni e ad alcune cessioni nazionali di beni;
il regolamento di esecuzione del Consiglio del 21 novembre 2019, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 dicembre 2019,  modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011, per quanto riguarda le cessioni di beni o le prestazioni di servizi che si svolgono su piattaforme elettroniche e i regimi speciali per gli operatori che prestano servizi a clienti finali, effettuano vendite a distanza di beni e alcune tipologie di cessioni nazionali di beni.

A decorrere dal 1° gennaio2021 nelle vendite a distanza di beni fino a 150 euro importati con spedizioni da territori o Paesi terzi e realizzate tramite un'interfaccia elettronica - un marketplace o un portale sul web - i beni dovranno essere considerati ricevuti e poi ceduti dalla piattaforma... [continua sul sito]
Sono recentemente state pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea due importanti novità nel campo del regime Iva delle vendite a distanza:

la direttiva 2019/1995, pubblicata in Gazzetta ufficiale il 2 dicembre,  modifica la direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 per quanto riguarda le disposizioni relative alle vendite a distanza di beni e ad alcune cessioni nazionali di beni;
il regolamento di esecuzione del Consiglio del 21 novembre 2019, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 dicembre 2019,  modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011, per quanto riguarda le cessioni di beni o le prestazioni di servizi che si svolgono su piattaforme elettroniche e i regimi speciali per gli operatori che prestano servizi a clienti finali, effettuano vendite a distanza di beni e alcune tipologie di cessioni nazionali di beni.

A decorrere dal 1° gennaio2021 nelle vendite a distanza di beni fino a 150 euro importati con spedizioni da territori o Paesi terzi e realizzate tramite un'interfaccia elettronica - un marketplace o un portale sul web - i beni dovranno essere considerati ricevuti e poi ceduti dalla piattaforma... [continua sul sito]