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dai – Studio Paolisso & Partners
I beni energetici continuano a trainare l'indice dei prezzi al consumo, portando il tasso di inflazione al livello più alto da gennaio 2013 e ponendo interrogativi sulle prospettive dei mesi autunnali. Con il suo ultimo aggiornamento Istat ha reso noto che nel mese di agosto 2021 il tasso di inflazione è salito dello 0,5% rispetto a luglio e del 2,1% su agosto 2020. Il dato tendenziale ha registrato una nuova accelerazione rispetto a luglio, quando il confronto con l'anno 2020 si "fermava" a +1,9%. L'aumento dell'indice dei prezzi al consumo è un fenomeno che sta colpendo comunque tutta l'Eurozona che, sempre per il mese di luglio, ha toccato in media il 3% rispetto al 2020 (con tassi più alti nell'Europa del nord).

L'impennata dell'inflazione, perlomeno in Italia, resta però un fenomeno dai numeri contrastanti. Basta infatti eliminare dal paniere i beni energetici per scendere a +0,6%. L'inflazione "di fondo", quella più strettamente legata al ciclo economico del Paese, continua infatti ad essere contenuta sebbene sia da segnalare un suo incremento rispetto al mese di luglio, quando questo indicatore si era fermato a +0,4%. È quindi della questione energia che... [continua sul sito]
È stato approvato nella notte del 27 ottobre il cosiddetto Decreto Ristori, che introduce una serie di misure urgenti e di aiuti a beneficio delle categorie, degli operatori economici e dei lavoratori interessati, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute dai DPCM di ottobre. Le imprese dei settori oggetto delle nuove restrizioni, senza limiti di fatturato, riceveranno contributi a fondo perduto con la stessa procedura già utilizzata dall'Agenzia Entrate con riferimento ai contributi previsti dal Decreto Rilancio.
Prevista anche l'estensione del credito d'imposta sugli affitti commerciali e la cancellazione della seconda rata Imu relativa agli immobili e alle pertinenze in cui si svolgono le attività interessate dalle restrizioni.
Il Decreto attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
In sintesi, le misure.
E' previsto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO individuati in allegato nel decreto, riconducibili ai settori economici che sono oggetto delle... [continua sul sito]
A seguito della grave emergenza sanitaria ed economica, molti enti locali hanno attivato misure a sostegno delle fasce più deboli. Ma anche in tale contesto sono sorti dubbi di natura commerciale e fiscale.

L'Istituto IFEL (una Fondazione per la Finanza e l'Economia Locale istituita nel 2006 dall'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - ANCI) ha pubblicato una interessante nota.
L'articolo 2, comma 4, dell'Ordinanza del Capo della Protezione civile n. 658/2020 stabilisce che ciascun Comune è autorizzato all'acquisizione, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50:

di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell'elenco pubblicato da ciascun comune;
di generi e prodotti di prima necessità.

Le scelte applicative dei Comuni possono essere decise con ampia discrezionalità, in deroga alle norme del Codice degli appalti: dall'acquisto di strumenti tipo "buoni pasto" di ampia spendibilità locale, a convenzioni con esercizi commerciali, all'acquisto diretto di generi alimentari e relativa distribuzione.
Diversi Comuni, in prevalenza di medie e piccole dimensioni, si stanno orientando alla "emissione diretta" di documenti del tipo "buoni spesa", spendibili presso gli esercizi... [continua sul sito]