La crisi economica generata dall'epidemia di Covid-19 ha rafforzato la discesa in territorio negativo dell'universo dei tassi. I mercati finanziari si trovano nel mezzo di una congiuntura eccezionale, nella quale convivono la crisi dei consumi, la politica monetaria ultraespansiva delle banche centrali, le aspettative pessimiste nel breve periodo e l'evoluzione del processo di integrazione europea. Tutti questi fattori stanno contribuendo ad una discesa dei tassi di interesse legati a varie sfere del mondo finanziario (a loro volta strettamente legate tra loro).

Il 29 settembre il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emesso Btp decennali con la cedola più bassa di sempre. Si tratta del Btp con scadenza 1 aprile 2031, per il quale è giunta una domanda da parte degli investitori pari a 5,7 miliardi, a fronte di una offerta massima del Tesoro di 4,5 miliardi. La cedola iniziale riportata nel prospetto presentava un tasso annuale dello 0,9%, ma il prezzo di aggiudicazione ha portato il rendimento allo 0,89%. Ad inizio settembre il Btp decennale pagava quasi l'1,15%, a maggio quasi il 2,0% e a marzo, nella fase più acuta dell'epidemia, il rendimento era schizzato... [continua sul sito]
In "Le prospettive per l'economia Italia 2020-2021" Istat si è cimentato nella complicata operazione di prevedere l'andamento delle variabili economiche del Belpaese in una fase di crisi del tutto straordinaria e senza precedenti. È l'Istituto in primis che in apertura del rapporto specifica gli sforzi fatti per preservare l'affidabilità le proprie statistiche: "L'Istat ha tempestivamente messo in atto numerose e coordinate attività per fornire informazioni utili a valutare gli impatti economici del COVID-19, predisponendo e diffondendo nuove basi di dati e analisi". Integrando le rilevazioni tradizionali con interviste raccolte nel mese di maggio presso le imprese, l'Istat quantifica la perdita del Pil nel primo trimestre a -5,3% rispetto a quello precedente (con agricoltura, industria e servizi diminuiti rispettivamente dell'1,9%, dell'8,1% e del 4,4%). Tuttavia, "Quantificare l'impatto dello shock senza precedenti che sta investendo l'economia italiana è un esercizio connotato da ampi livelli di incertezza rispetto al passato, quando la persistenza e la regolarità dei fenomeni rappresentava una solida base per il calcolo delle previsioni".

Il Pil nel 2020... [continua sul sito]