In "Le prospettive per l'economia Italia 2020-2021" Istat si è cimentato nella complicata operazione di prevedere l'andamento delle variabili economiche del Belpaese in una fase di crisi del tutto straordinaria e senza precedenti. È l'Istituto in primis che in apertura del rapporto specifica gli sforzi fatti per preservare l'affidabilità le proprie statistiche: "L'Istat ha tempestivamente messo in atto numerose e coordinate attività per fornire informazioni utili a valutare gli impatti economici del COVID-19, predisponendo e diffondendo nuove basi di dati e analisi". Integrando le rilevazioni tradizionali con interviste raccolte nel mese di maggio presso le imprese, l'Istat quantifica la perdita del Pil nel primo trimestre a -5,3% rispetto a quello precedente (con agricoltura, industria e servizi diminuiti rispettivamente dell'1,9%, dell'8,1% e del 4,4%). Tuttavia, "Quantificare l'impatto dello shock senza precedenti che sta investendo l'economia italiana è un esercizio connotato da ampi livelli di incertezza rispetto al passato, quando la persistenza e la regolarità dei fenomeni rappresentava una solida base per il calcolo delle previsioni".

Il Pil nel 2020... [continua sul sito]