La Cassazione, con la sentenza n. 25685 depositata lo scorso 4 settembre 2023, ha confermato che la presenza di un’effettiva e operativa stabile organizzazione in Italia da parte di un soggetto non residente è ostativa all’istanza di rimborso IVA “diretto”.
La Corte di Cassazione, pertanto, sembrerebbe assumere una posizione netta rispetto a quella adottata dall’Agenzia delle Entrate (i.e. FAQ del 12/07/2010), in base alla quale i soggetti passivi non residenti dotati di una stabile organizzazione in Italia non possono accedere alla procedura di rimborso “diretta” – prevista per i soggetti passivi non residenti stabiliti in un altro Stato UE, ai sensi dell’art. 38-bis2 del D.P.R. 633/72 –  ma devono avvalersi delle modalità disciplinate dall’art. 38 bis del D.P.R. 633/72, tranne nei seguenti casi:

la stabile organizzazione del soggetto passivo non residente si limiti ad effettuare acquisti e importazioni in Italia senza il compimento di operazioni attive;
Il soggetto passivo non residente per gli acquisti e le importazioni effettuati in Italia non si sia avvalso della stabile organizzazione.

Il parere dell’Agenzia delle Entrate,… [continua sul sito]

In questa fase emergenziale bisogna prestare molta attenzione nell’organizzare e nel verbalizzare le riunioni societarie. Organizzazione
Tutte le riunioni che coinvolgano un numero di persone che, anche solo potenzialmente, non consenta di garantire il distanziamento sociale vanno evitate.
Anche in presenza di un’area di dimensioni tali da poter garantire un corretto distanziamento per tutti i potenziali intervenuti, sarà inoltre necessario adottare particolari misure di sicurezza.

Possono essere d’aiuto, per esempio, le indicazioni fornite dalla Regione Emilia Romagna agli alberghi per la gestione delle “Aree destinate a riunioni, conferenze e meeting”. In attesa di una specifica disciplina che sarà emanata per il riavvio di tali tipologie di attività e agli eventuali contingentamenti o indici di affollamento in base alla capienza della sala eventualmente disposti per evitare assembramenti e minimizzare il rischio di contagio, oltre alle opportune misure per assicurare il distanziamento ed evitare assembramenti, il protocollo della Regione per le strutture alberghiere fornisce infatti alcune prime indicazioni:

innanzitutto, all’interno delle aree destinate a riunioni, conferenze e meeting, come negli altri ambienti comuni, è sempre obbligatorio… [continua sul sito]