E' riconosciuta la facoltà di chiedere l'assegnazione dell'immobile pignorato allo Stato solo se si procede per entrate tributarie. E' questo il principio emerso dalla lettura di un orientamento giurisprudenziale che valuta negativamente la legittimità della procedura di assegnazione dell'immobile promossa da Agenzia entrate-Riscossione in presenza di debiti erariali e non.
Ambito normativo
L'esito infruttuoso di vendite immobiliari determina la richiesta dell'Agente di Riscossione al Giudice dell'esecuzione, dell'assegnazione dell'immobile allo Stato. Il co. 3, art. 85 del D.P.R. 29.09.1973, n. 602, dispone infatti che, a seguito della fissazione della vendita all'asta, se il terzo incanto ha esito negativo, il concessionario, nei dieci giorni successivi, chiede al giudice dell'esecuzione l'assegnazione dell'immobile allo Stato per il minor prezzo tra:
- il prezzo base del terzo incanto e
- la somma per la quale si procede, depositando nella cancelleria del giudice dell'esecuzione gli atti del procedimento.
Il giudice dell'esecuzione dispone l'assegnazione, secondo la procedura prevista dall'articolo 590 del codice di procedura civile. Il... [continua sul sito]
E' riconosciuta la facoltà di chiedere l'assegnazione dell'immobile pignorato allo Stato solo se si procede per entrate tributarie. E' questo il principio emerso dalla lettura di un orientamento giurisprudenziale che valuta negativamente la legittimità della procedura di assegnazione dell'immobile promossa da Agenzia entrate-Riscossione in presenza di debiti erariali e non.
Ambito normativo
L'esito infruttuoso di vendite immobiliari determina la richiesta dell'Agente di Riscossione al Giudice dell'esecuzione, dell'assegnazione dell'immobile allo Stato. Il co. 3, art. 85 del D.P.R. 29.09.1973, n. 602, dispone infatti che, a seguito della fissazione della vendita all'asta, se il terzo incanto ha esito negativo, il concessionario, nei dieci giorni successivi, chiede al giudice dell'esecuzione l'assegnazione dell'immobile allo Stato per il minor prezzo tra:
- il prezzo base del terzo incanto e
- la somma per la quale si procede, depositando nella cancelleria del giudice dell'esecuzione gli atti del procedimento.
Il giudice dell'esecuzione dispone l'assegnazione, secondo la procedura prevista dall'articolo 590 del codice di procedura civile. Il... [continua sul sito]
Il professionista delegato (1) provvede alle operazioni dell'incanto e all'aggiudicazione dell'immobile.
A seguito dell'aggiudicazione del bene, il professionista delegato deve inviare una comunicazione all'aggiudicatario (tramite raccomandata o PEC), con la quale indica:

il prezzo di aggiudicazione
la cauzione versata
l'importo da versare per portare alla firma del Giudice dell'Esecuzione il decreto di trasferimento, comprensivo di

saldo prezzo (importo aggiudicazione meno cauzione)
imposte di registro, ipotecaria e catastale ed eventualmente IVA
le spese vive ulteriori e dettagliate, a carico dell'aggiudicatario
la quota di compenso a carico dell'aggiudicatario relativo alla fase di trasferimento della proprietà (ex art. 2 comma 7 D.M. n. 227/2015).

il termine per il versamento
l'Istituto di Credito, l'intestazione del conto corrente, il numero di conto e IBAN ove effettuare il versamento.

E' opportuno che il professionista delegato indichi i criteri utilizzati per il calcolo delle imposte, ed eventualmente l'applicazione delle agevolazioni... [continua sul sito]