La Legge di Bilancio 2020 (Legge 160/2019), articolo 1 comma 681, introduce nuove fattispecie, classificando tra i trattamenti di dati personali di rilevante interesse pubblico quelli derivanti dall'attività di soggetti pubblici di prevenzione e contrasto all'evasione fiscale, andando a modificare la lettera i del comma 2 dell'articolo 2 sexies del D.lgs. 196/2003 (vedi il testo vigente dal 1° gennaio 2020 di seguito riportato).

In conseguenza della modifica di cui sopra viene introdotta la lettera f bis all'articolo 2 undecies cosicchè i diritti dell'interessato previsti dagli articoli dal 15 al 22 del Regolamento Europeo 2016/679 non possono essere esercitati per gli interessi tutelati in materia tributaria ed allo svolgimento delle attività di prevenzione e contrasto all'evasione fiscale; i diritti dell'interessato di cui agli articoli 15 e 22 del R.E. sono rappresentati dal diritto di accesso dell'interessato, diritti di limitazione al trattamento, diritto alla cancellazione od oblio, diritto di rettifica, diritto di opposizione etc.
Testo con evidenziato in grassetto le modifiche intervenute a seguito dell'entrata in vigore della Legge 160 del... [continua sul sito]
Con sentenza pubblicata il 13 novembre scorso (n. 6371/2018) il Consiglio di Stato* si è pronunciato sull'Isee nazionale e sui criteri comunali con cui in molte città d'Italia tutt'oggi si deroga alle norme vincolanti del Decreto Isee di cui al DPCM 159/2013 (tra i comuni in questione c'è Firenze).
E' accaduto ed accade che nei regolamenti preposti all'inserimento in struttura di anziani non autosufficienti e portatori di handicap grave, si appongano regole "aggiuntive" rispetto a quelle dell' ISEE, per selezionare la platea dei beneficiari delle prestazioni sociosanitarie.

Come noto, il Decreto Isee (DPCM 159/2013) ha posto fine ad una diatriba durata anni in cui i Tribunali di tutta Italia si sono interrogati sulla precettività o meno delle norme nazionali rispetto alle scelte di Regioni e Comuni, ed ha dichiarato l'ISEE un Livello Essenziale di Assistenza, e come tale inderogabile, almeno in peius, dagli Enti Locali e, in via di principio, anche dalle Regioni.
Come altresì noto, a seguito delle pronunce della Giustizia Amministrativa e della successiva novella di adeguamento ad esse, non è possibile computare nel calcolo della situazione... [continua sul sito]
Con sentenza pubblicata il 13 novembre scorso (n. 6371/2018) il Consiglio di Stato* si è pronunciato sull'Isee nazionale e sui criteri comunali con cui in molte città d'Italia tutt'oggi si deroga alle norme vincolanti del Decreto Isee di cui al DPCM 159/2013 (tra i comuni in questione c'è Firenze).
E' accaduto ed accade che nei regolamenti preposti all'inserimento in struttura di anziani non autosufficienti e portatori di handicap grave, si appongano regole "aggiuntive" rispetto a quelle dell' ISEE, per selezionare la platea dei beneficiari delle prestazioni sociosanitarie.

Come noto, il Decreto Isee (DPCM 159/2013) ha posto fine ad una diatriba durata anni in cui i Tribunali di tutta Italia si sono interrogati sulla precettività o meno delle norme nazionali rispetto alle scelte di Regioni e Comuni, ed ha dichiarato l'ISEE un Livello Essenziale di Assistenza, e come tale inderogabile, almeno in peius, dagli Enti Locali e, in via di principio, anche dalle Regioni.
Come altresì noto, a seguito delle pronunce della Giustizia Amministrativa e della successiva novella di adeguamento ad esse, non è possibile computare nel calcolo della situazione... [continua sul sito]