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acquisto – Studio Paolisso & Partners
I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) in Italia nascono negli anni '80 e sono generalmente formati da un gruppo di persone che decidono di unirsi per organizzare i loro acquisti, soprattutto in campo alimentare, privilegiando i prodotti locali, il concetto di "km 0" e i produttori che garantiscono non solo qualità della merce ma anche del lavoro all'interno dei propri cicli produttivi.

L'idea del GAS trova quindi il suo fondamento, da una parte, nell'esigenza di un consumo solidale, sostenibile ed etico, e dall'altra nel risparmio monetario per i partecipanti, dato che i beni, acquistati all'ingrosso, hanno prezzi inferiori rispetto a quelli collocati presso i punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata.

L'organizzazione di un GAS di per sé non richiede formalità particolari, è sufficiente organizzare una rete tra conoscenti e amici, con un referente che si occupa dello stoccaggio dei beni e provvede successivamente a distribuirli ai membri del Gruppo.

Alcuni GAS presenti sul territorio però, una volta assunto un certo grado di complessità in merito al flusso di denaro in entrata e in uscita, hanno deciso di costituirsi in associazione... [continua sul sito]
La vicenda del fallimento della cosiddetta "Ikea italiana" (povera Ikea...) "Mercatone Uno" è tornata sulle cronache dopo il fallimento della Holding che la gestiva e che aveva preso in gestione questa azienda, in amministrazione straordinaria dal 2015, da solo nove mesi dopo che, ad agosto scorso, le era stata venduta dai tre commissari di questa amministrazione straordinaria, che ora la riprendono in mano. Le vicende finanziarie, occupazionali e creditizie sono cronaca, mentre rimangono una sorta di "nulla" le storie di chi (sembra siano circa 20 mila) aveva versato qualcosa come 3,8 milioni di acconti per ordinare una merce che non ha ritirato prima della chiusura. "Nulla" per il fatto che gli acquirenti, nella ipotetica divisione di quanto dovrebbe/potrebbe essere rimasto del patrimonio, non sono "creditori privilegiati" al pari di dipendenti e fornitori: una situazione in cui abitualmente queste persone rimangono senza nulla.
Questa di "Mercatone Uno" è occasione per mettere i puntini sulle "i" di situazioni come questa, che accadono e finiscono sempre male per chi ha un acquisto o un servizio in sospeso, dal venditore di mobili ad uno studio dentistico o ad un mediatore... [continua sul sito]