Con il nuovo anno sono entrate in vigore le nuove tariffe di Arera, portando nuovi pesanti rincari per famiglie e imprese. L’Autorità italiana per energia reti e ambiente ha infatti aggiornato alla fine di dicembre il costo per le bollette del primo trimestre 2022: l’aumento è del 55% per l’elettricità e del 41,8% per il gas. Questi aumenti si riferiscono alla “famiglia tipo” che ha consumi medi da 2.700 kWh l’anno con una potenza impegnata di 3kW e consumi di gas di 1.400 metri cubi.

In termini monetari questi rincari si sostanziano in 334 euro in più per la bolletta elettrica e di 610 euro in più per quella del gas. Le famiglie si trovano così sulle spalle un incremento del 68% per la luce e del 64% per il gas nel periodo 1° aprile 2021 – 31 marzo 2022 rispetto al periodo 1° aprile 2020 – 31 marzo 2021.

Questo repentino aumento delle tariffe rispecchia l’andamento del mercato dell’energia dell’ultima parte del 2021, caratterizzato da prezzi all’ingrosso su livelli record. Basta osservare la composizione del prezzo finale in bolletta per comprendere come il costo della materia prima abbia progressivamente assunto un ruolo sempre più preponderante… [continua sul sito]

Sul sito del Garante per la Protezione dei Dati Personali è stato pubblicato il Provvedimento del 14 gennaio 2021 (doc. web 9538748) che riguarda il caso dell’Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania (ARPAC) che ha subito il furto di un hard disk esterno.

L’ARPAC notificava ai sensi dell’art. 33 del Regolamento UE 679/20161 il furto di un hard disk esterno nel quale erano contenuti dati personali (copie di documenti di riconoscimento, CUD, modelli F24 – 730, buste paga, pratiche di rimborso etc.).

Il Garante osserva che tale situazione ha comportato una illecita sottrazione e possibile divulgazione non autorizzata dei dati contenuti nell’hard disk esterno”, e quindi che essa, “in virtù del numero degli interessati, della natura, numero e grado di sensibilità dei dati personali violati possa determinare un conseguente rischio per le libertà e i diritti degli interessati”; inoltre, avrebbe compromesso sia la riservatezza dei summenzionati dati che la loro disponibilità, in quanto “il salvataggio di backup non [era] andato a buon fine, di conseguenza i dati [erano] andati quasi tutti irreparabilmente persi”. Come specificato nella denuncia… [continua sul sito]