Cass. Civ. Sez. lav., 25 gennaio 2011, n. 1699. Il divieto al licenziamento
Tra le misure adottate dal governo per affrontare la situazione di crisi causata dalla diffusione del virus Covid - 19, è compreso il divieto di effettuare licenziamenti per giustificato motivo, con l'obiettivo di contenere il tasso di disoccupazione. Tale misura è oggetto di dibattito in quanto l'imposizione di un limite così rigido al potere datoriale rischia di mettere a rischio la salute delle imprese in maggiore sofferenza.

La tutela del lavoratore da parte della Giurisprudenza e del Datore di Lavoro
Mentre da un lato la giurisprudenza ha così tentato di proteggere i posti di lavoro dei lavoratori dipendenti dagli effetti economici della crisi, dall'altro lato spetta al datore di lavoro tutelare la sicurezza e la salute fisica e mentale degli stessi nell'ambito dell'esercizio dell'attività lavorativa. Da questo ne consegue che, tra gli altri obblighi, il datore di lavoro è tenuto ad informare i lavoratori su tutti i rischi che potrebbero portare ad un danno al lavoratore tale da comprometterne il regolare svolgimento dell'attività lavorativa.

Il rispetto delle linee guida e delle misure... [continua sul sito]