E' ormai noto che il D.L. 18/2020 (c.d. "Cura Italia") all'articolo 64 ha previsto un credito d'imposta pari al 50% "...delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario..." mentre il D.L. 23/2020 (c.d. "Decreto Liquidità") ha esteso l'applicazione di detto credito d'imposta anche alle spese sostenute nell'anno 2020 per l'acquisto "...di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici...".
Da alcuni anni, maggiormente ancora in questo periodo, formano oggetto di discussione i generatori di ozono, ossia delle unità adatte alla purificazione e sanificazione degli ambienti basate sulla produzione e liberazione di ozono nell'aria.

Senza soffermarci sugli aspetti tecnico-chimici dell'ozono, compito estraneo totalmente alle nostre nozioni e competenze, citiamo semplicemente quanto contenuto nel Protocollo del 31 luglio 1996 n. 24482 del Ministero della Sanità, che ha riconosciuto l'utilizzo dell'ozono nel trattamento dell'aria e dell'acqua come presidio naturale... [continua sul sito]
E' ormai noto che il D.L. 18/2020 (c.d. "Cura Italia") all'articolo 64 ha previsto un credito d'imposta pari al 50% "...delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario..." mentre il D.L. 23/2020 (c.d. "Decreto Liquidità") ha esteso l'applicazione di detto credito d'imposta anche alle spese sostenute nell'anno 2020 per l'acquisto "...di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici...".
Da alcuni anni, maggiormente ancora in questo periodo, formano oggetto di discussione i generatori di ozono, ossia delle unità adatte alla purificazione e sanificazione degli ambienti basate sulla produzione e liberazione di ozono nell'aria.

Senza soffermarci sugli aspetti tecnico-chimici dell'ozono, compito estraneo totalmente alle nostre nozioni e competenze, citiamo semplicemente quanto contenuto nel Protocollo del 31 luglio 1996 n. 24482 del Ministero della Sanità, che ha riconosciuto l'utilizzo dell'ozono nel trattamento dell'aria e dell'acqua come presidio naturale... [continua sul sito]
Nel 2014, l'ANSES (Agenzia nazionale francese per la sicurezza alimentare, l'ambiente e il lavoro) ha stimato che il numero di decessi prematuri causati dai più noti inquinanti dell'aria interna era di quasi 20.000 all'anno. L'aria che respiriamo all'interno delle nostre case potrebbe essere di qualità inferiore a quella che respiriamo all'esterno. La colpa di alcuni inquinanti specifici che provengono dai materiali che utilizziamo per la costruzione, la decorazione o l'arredamento delle nostre case. Inoltre, responsabil alcune delle nostre attività: fumo, bricolage, pulizia, ecc.
I principali inquinanti dell'aria interna
Gli inquinanti chimici sono tra quelli presenti abbondantemente nell'aria che respiriamo a casa:

monossido di carbonio (CO) rilasciato tra l'altro da apparecchiature difettose per il riscaldamento. Questo gas incolore e inodore è mortale ad alte concentrazioni;
composti organici volatili (COV) - quali formaldeide, benzene o solventi organici - rilasciati da vernici, profumi o feltri. Alcuni sono cancerogeni;
composti organici semi-volatili (COV) - come ftalati e bisfenoli - si trovano in biocidi o rivestimenti;[continua sul sito]
Nel 2014, l'ANSES (Agenzia nazionale francese per la sicurezza alimentare, l'ambiente e il lavoro) ha stimato che il numero di decessi prematuri causati dai più noti inquinanti dell'aria interna era di quasi 20.000 all'anno. L'aria che respiriamo all'interno delle nostre case potrebbe essere di qualità inferiore a quella che respiriamo all'esterno. La colpa di alcuni inquinanti specifici che provengono dai materiali che utilizziamo per la costruzione, la decorazione o l'arredamento delle nostre case. Inoltre, responsabil alcune delle nostre attività: fumo, bricolage, pulizia, ecc.
I principali inquinanti dell'aria interna
Gli inquinanti chimici sono tra quelli presenti abbondantemente nell'aria che respiriamo a casa:

monossido di carbonio (CO) rilasciato tra l'altro da apparecchiature difettose per il riscaldamento. Questo gas incolore e inodore è mortale ad alte concentrazioni;
composti organici volatili (COV) - quali formaldeide, benzene o solventi organici - rilasciati da vernici, profumi o feltri. Alcuni sono cancerogeni;
composti organici semi-volatili (COV) - come ftalati e bisfenoli - si trovano in biocidi o rivestimenti;[continua sul sito]