Lo scorso 11 marzo 2020 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito il Coronavirus Covid-19 una Pandemia diffusa in tutto il pianeta, ossia un problema di salute pubblica che riguarda tutta la popolazione. Sono stati molti i provvedimenti emanati dal Governo e dalle varie amministrazioni - a tutti i livelli - volti ad attuare il cosiddetto "distanziamento sociale" e a ridurre la possibilità di contagio, primo fra tutti quello relativo alla forzata chiusura (lockdown) dei negozi di vendita al dettaglio di generi non considerati di prima necessità.
In diversi settori, quale ad esempio quello legato alla moda, gli ordini di acquisto vengono effettuati con molti mesi di anticipo e il recente e prolungato blocco di tutte le attività commerciali al dettaglio ha portato all'accumulo di merce invenduta, e non certo per incapacità del venditore, ma per causa di forza maggiore: ossia la chiusura forzata degli esercizi commerciali.

L'emergenza sanitaria legata alla diffusione del virus Covid-19 ha già prodotto e sta continuando a produrre effetti molto negativi per l'economia in generale e in molti settori del commercio, portando in primo piano le tensioni tra produttori dei beni e i grandi distributori da una parte e i negozianti al dettaglio dall'altra, a causa dei contrapposti interessi.
Ogni parte sta cercando di fronteggiare la situazione con l'obiettivo... [continua sul sito]