Con una audizione informale presso gli uffici di presidenza delle Commissioni Bilancio di Camera e Senato l'Ufficio parlamentare di bilancio fa il punto sul nuovo scostamento da 25 miliardi che il governo sta sottoponendo al Parlamento. Ampio spazio viene dedicato al tema delle integrazioni salariali, nel quale l'Upb ravvede una delle principali esigenze dietro l'autorizzazione di un ulteriore ampliamento della spesa pubblica. Il governo ha infatti richiesto al Parlamento, in data 23 luglio 2020, l'autorizzazione ad aggiornare il piano di rientro del saldo strutturale verso l'obiettivo di medio termine con un ulteriore scostamento di bilancio pari a 25 miliardi per l'anno corrente e 6,1 miliardi per il 2021 (a seguire gli anni successivi). Per Obiettivo di Medio Termine (OMT, da non confondere con le operazioni di acquisto straordinario della Bce aventi la medesima sigla) si intende il saldo di bilancio strutturale (entrate meno spese pubbliche al netto del ciclo economico) che preserva il Paese dal rischio di superare la soglia del 3% del Pil. Con questo nuovo scostamento da 25 miliardi l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche italiane, volgarmente il "deficit", salirebbe... [continua sul sito]