L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con la norma di comportamento n. 209/2020, ha fornito importanti chiarimenti circa il comportamento da adottare nel caso di ricezione di una fattura irregolare o errata nell’ambito di operazioni tra soggetti IVA.

In particolare, secondo la suddetta norma, il principio di correttezza e buona fede induce il cessionario/committente che riceve una fattura irregolare o errata a segnalarlo al cedete/prestatore, affinché quest’ultimo possa procedere all’emissione di un documento rettificativo, disciplinato dall’articolo 26 del d.P.R. 633/1972, al fine di correggere la fattura originaria.

Tale responsabilità del destinatario della fattura, ossia quella di avvisare preventivamente il cedente/prestatore in merito all’errore commesso, sembrerebbe essere stata confermata anche dall’Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello n. 133/E/2020.

Laddove, invece, il cedente/prestatore non provveda all’emissione di una nota di variazione al fine di regolarizzare la fattura precedentemente emessa, il cessionario/committente – al fine di non incorrere nelle sanzioni… [continua sul sito]