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Notifica e produzione delle cartelle a mezzo pec sotto la lente dei giudici tributari

Anticipare l’incasso delle somme dovute dal debitore e ridurre i tempi per l’avvio delle azioni cautelari ed esecutive.Nell’esercizio della delega fiscale, ed ai sensi di quanto previsto dall’articolo 16, co. 1, lett. d) n. 1) l’esecutivo intende potenziare l’attività di riscossione coattiva dell’agente della riscossione, anche attraverso il progressivo superamento dello strumento del ruolo e della cartella di pagamento per le entrate da affidare al Concessionario.Atti esattivi che, come noto, devono rispettare, secondo la normativa vigente, specifiche formalità la cui assenza, se eccepita innanzi gli Organi di Giustizia tributaria, può determinarne la nullità. Proprio dal processo di digitalizzazione degli atti in materia tributaria, operante dal 1° luglio 2017, (art. 7-quater, D.L. 22.10.2016, n. 193), che consente all’Agente della riscossione, di notificare via PEC cartelle di pagamento, avvisi di intimazione eccetera, sono scaturite una nutrita serie di nuove eccezioni mosse dai contribuenti riguardanti la regolarità delle procedure di notificazione telematica. E’ quindi sorto un significativo contenzioso sulla validità delle trasmissione telematica dei… [continua sul sito]