(DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 23 art 1, modificato con LEGGE 5 giugno 2020, n. 40). GARANZIE CONCESSE DA SACE S.P.A.
Con il decreto liquidità è stato potenziato il quadro di strumenti di sostegno alle imprese per fronteggiare le difficoltà correlate all'emergenza sanitaria Covid - 19.
Le garanzie sono erogate a società che operano sul territorio nazionale, che non controllano né sono controllate da società residenti in Paesi o territori non cooperativi ai fini fiscali
Le garanzie sono rilasciate entro il 31 dicembre 2020, per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 36 mesi.
IMPEGNI RICHIESTI AI BENEFICIARI
Prima di approfondire le condizioni relativi agli importi garantiti dal decreto liquidità, affrontiamo gli aspetti di cui si deve fare carico l'impresa beneficiaria (nel decreto sono indicati come "impegni"):

"l'impresa che beneficia della garanzia assume l'impegno che essa, nonché ogni altra impresa con sede in Italia che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, comprese quelle soggette alla direzione e al coordinamento da parte della medesima, non approvi la distribuzione di dividendi... [continua sul sito]
L'articolo 30 del D.L. 23/2020 ha esteso quanto previsto per il credito d'imposta relativo alle spese di sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro di cui all'articolo 64 del D.L 18/2020, in termini di misure e limiti di spesa (ossia nella misura pari al 50% delle spese sostenute fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l'anno 2020), "...anche per le spese sostenute nell'anno 2020 per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall'esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale di un metro".
Una definizione di DPI viene fornita dall'articolo 74 del D.Lgs. 81/2008, secondo il quale "si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato "DPI", qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo".

A titolo esemplificativo e non... [continua sul sito]
E' stato pubblicato nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 che fissa le modalità di attribuzione dell'indennità, prevista dal Decreto "Cura Italia" (art. 44 DL 18/2020) a valere sul Fondo per il reddito di ultima istanza, in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria danneggiati dalla situazione epidemiologica da Covid-19.
Il bonus pari a 600 euro per il mese di marzo può essere chiesto a partire dal 1° aprile alle ore 12,00 direttamente alle Cassa di previdenza privata, con le specifiche modalità previste per ogni ente.
Il Decreto stabilisce che il sostegno al reddito sarà riconosciuto ai lavoratori che abbiano percepito, nell'anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35mila euro o, ai lavoratori che abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020, rispetto allo stesso reddito del primo trimestre 2019, sempre a causa del Coronavirus.
Nella tarda serata di sabato 21 marzo, il Presidente del Consiglio ha rilasciato dichiarazioni in conferenza stampa. Il video e il testo integrali sono disponibili sul sito internet del Governo.
Ne riportiamo solo un estratto:
"Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo: la decisione assunta dal Governo è quella di chiudere, nell'intero territorio nazionale, ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali.
Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati, con le associazioni di categoria, per stilare una lista dettagliata in cui sono indicate le filiere produttive delle attività dei servizi di pubblica utilità, quelli che sono più necessari per il funzionamento dello Stato in questa fase di emergenza. Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità.
Al di fuori delle attività ritenute essenziali, consentiremo solo lo svolgimento di lavoro modalità smart working e consentiremo solo le attività produttive ritenute comunque rilevanti per la produzione nazionale".
Purtroppo la lista a cui il Presidente... [continua sul sito]
Gli Osservatori provinciali permanenti sulla Cooperazione nascono nel 2007, a seguito della sottoscrizione del Protocollo sulla Cooperazione tra Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali e il Ministero dello Sviluppo Economico con le Centrali Cooperative (Confcooperative, A.G.C.I. e Legacoop) e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori più rappresentative a livello nazionale (C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L.).

Successivamente con circolare n. 25/SEGR/0013075 del 12.10.2007, diretta alle proprie Direzioni Regionali e Provinciali, il Ministero del Lavoro ha previsto, presso ogni Direzione Provinciale, la costituzione di Osservatori composti da membri designati dalle Organizzazioni firmatarie del Protocollo, nonché da rappresentanti dell'INPS e dell'INAIL.

Obiettivo prioritario del Ministero del lavoro è stato quello di garantire l'uniformità operativa degli Osservatori su tutto il territorio nazionale e potenziare l'efficacia dell'attività svolta dagli stessi.
Efficacia dell'attività svolta dagli Osservatori
I Consessi sono volti ad assicurare una specifica attività di monitoraggio sia sotto il profilo di una corretta applicazione... [continua sul sito]