La Corte di Cassazione – sezione tributaria civile – con ordinanza 3466.21 del 18 novembre 2020 depositata in cancelleria il 11 febbraio 2021 ha stabilito che è legittima l’impugnazione dell’avviso bonario.

In sintesi:

la comunicazione di irregolarità era relativa ad una sanzione del 30% per tardivo versamento dell’IRAP, versamento  invece eseguito dalla srl con il “ravvedimento operoso”

la srl presentava ricorso alla C.T.P. di Roma che dichiarava il ricorso inammissibile, la srl appellava alla C.T.R. del Lazio che confermava per l’inammissibilità del ricorso non rientrando la comunicazione di irregolarità tra gli atti autonomamente impugnabili indicati nell’art. 19 del d.lgs. 546 del 31 dicembre 1992

nei due gradi di giudizio il giudice tributario ha ritenuto che la comunicazione di irregolarità rappresenterebbe un invito trasmesso al contribuente per chiarire la sua posizione fiscale, cosicché la comunicazione non comporterebbe una pretesa certa e definitiva e, quindi, non sarebbe impugnabile.

la Corte ritiene invece che l’elencazione degli atti contenuta nell’articolo 19 del d... [continua sul sito]